Il paradigma relazionale in psicoanalisi

Silvia Montefoschi non è l’unico autore che ha proposto il paradigma relazionale in psicoanalisi esistono infatti anche nel nome stesso scuole di pensiero psicoanalitico che sottolineano questa direzione di ricerca come la “psicoanalisi relazionale” o la stessa “Psicoanalisi intersoggettiva” ma Silvia Montefoschi è l’autore nel quale tale paradigma viene esaltato nella sua radicalità facendone un principio ontologico in grado non solo di fare da fondamento alla teoria e prassi psicoanalitica ma capace di unificare in un unico discorso i discorsi finora separati della scienza e della religione in una sorta di vera e propria megasintesi.

Una tale psicoanalisi è fortemente incentrata sulla “legge dell’evoluzione” scoperta da Freud e che dagli altri autori psicoanalitici in seguito è stata sempre più esplicitata ovvero il tabù universale dell’incesto con i suoi due articoli di legge che ne regolamentano l’inviolabilità e anche la violabilità.

Tale legge colta nel suo senso anche concretistico ai primordi del lavoro pionieristico di Freud  va però inteso nella sua valenza interamente e radicalmente simbolica e non meramente concretistica come Jung continuatore dell’opera di Freud ha voluto mettere in chiaro ed è stato proprio l’aver fatto chiarezza sul desiderio incestuoso e la conseguente dinamica edipica ovvero la teoria della libido propria alla psicoanalisi, che ha permesso proprio alla Montefoschi che inizia il suo lavoro nel momento in cui Jung termina il suo, di coglierne la portata di un tale intendimento del desiderio incestuoso per la storia tutta universale e quindi non solo umana ma anche biologica, molecolare, atomica e financo a livello delle particelle sub-nucleari dove tale legge è già in azione.

Già Teilhard De Chardin del resto, a suo tempo e nella qualità di specialista di scienze naturali e quindi non solo in quanto teologo aveva avanzato l’ipotesi che il fenomeno della coscienza e anche quello dell’amore pre-esistesse alla specie umana e fosse già presente, sia pure in forme primitive addirittura proprio nelle particelle sub-nucleari.

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Una Risposta to “Il paradigma relazionale in psicoanalisi”

  1. Alba Says:

    I tuoi articoli/sintesi suscitano in ciascuno di noi sempre più felicità.
    E’ straordinario come attraverso di te, in questo momento, la luce della nuova conoscenza rimanga sempre accesa per coloro che procedono nella via dell’infinito.
    Grazie di cuore

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