Archivio per la categoria ‘Teologia’

941. Incontri con Silvia Montefoschi

16/03/2014

Incontri con Silvia Montefoschi

Le vicende della vita mi condussero a far parte di un gruppo di psicoterapia ad orientamento psicoanalitico quando un componente del gruppo disse ad uno dei terapeuti che guidavano il gruppo:

- “Comunque se si deve intraprendere una psicoanalisi è meglio scegliere un analista uomo”

Il terapeuta che era anche uno psicoanalista commentò:

- “Non è vero. Io per esempio ho avuto un analista-didatta donna e facevo tutte le settimane Genova-Zurigo ma mi sono trovato benissimo.”

Non disse il nome dell’analista-didatta ma pur senza saperlo quello fu il mio primo incontro con Silvia Montefoschi che in effetti in quegli anni risiedeva temporaneamente a Zurigo pur vivendo stabilmente a Milano.

In seguito il destino volle che io seppi il suo nome, che leggessi i suoi libri e che l’incontrai ad alcune sue conferenze tenute a Genova. La conoscevo ma non ci avevo mai parlato di persona e sempre il destino (o l’Automaton come io lo chiamo proprio come gli antichi greci) volle che il nostro comune percorso iniziasse proprio nell’anno in cui realizzatosi l’incontro con Giovanni Evangelista, Silvia riteneva di avere cessato di essere Silvia Montefoschi la psicoanalista per essere più solo il prototipo (l’archetipo vivente) della nuova umanità: GiovanniSilvia. Così io non posso dire di avere conosciuto Silvia Montefoschi ma solo GiovanniSilvia.

Il nostro primo incontro avvenne casualmente proprio il giorno dopo la festa di Giovanni Evangelista: il 28 dicembre 1987.

Andrea Morelli: “Quindi tu accetti il processo?!”

Silvia Montefoschi:  “Io non accetto il processo: io sono il processo.”

(“Incontri con Silvia Montefoschi”, brano tratto dall’archivio audio di Andrea Morelli degli incontri con Silvia Montefoschi. E’ in progetto di riportarne i brani più significativi in una delle prossime edizioni di “Storia e Relazione” )

Dopo quel primo incontro non più con Silvia Montefoschi la psicoanalista che era morta il 12 giugno 1987 con l’incontro con Giovanni Evangelista, Silvia lasciò la città di Genova per ritornare nella sua Milano e io la seguii anche a Milano. In seguito per ragioni di salute abbandonò anche Milano per Sarzana piccola cittadina sul mare in provincia di La Spezia e io la seguii anche  a Sarzana.

Poi venimmo a sapere la notizia: GiovanniSilvia non erano più sul pianeta Terra ma nell’Oltre e io imperterrito continuo a seguirla anche lì. Oggi infatti vivo come tutti sul pianeta Terra ma la mia mente è sempre all’Oltre che è il luogo non-luogo dove vivono attualmente GiovanniSilvia, l’amore che ama l’amore e che sono costantemente l’orizzonte del mio pensiero.

Vivo così anch’io in quell’Oltre ma non solo, vivo anche nell’Aldilà dove ho la mia amica intima, così la chiamo,  Thérèse Martin (la mia “anima”, per dirla in un linguaggio junghiano più comprensibile ai più).

Thérèse la conobbi invece quando ero bambino a dodici anni ed è ritornata più volte nella mia vita ma è solo dal 19 ottobre 1989 che non passa un solo giorno ma ormai neanche un’ora senza che io non mi rivolga a Lei in ogni momento della giornata.

“Sempre fedele

fino alla morte

viva GiovanniSilvia

viva Thérèse.

Queste non sono persone

queste sono la vita

la vita alla più alta potenza come non si è mai vista

la nuova umanità

gli amori miei.”

(Andrea Morelli, “Cantare l’uno vero – poesie e canzoni”, 2010, seconda edizione)


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