987. Evoluzione della coscienza e tabù dell’incesto

La scoperta del tabù universale dell’incesto quale legge dell’evoluzione della coscienza.
Il contributo da parte della psicoanalisi e più recentemente di Silvia Montefoschi alla chiarificazione del discorso sul fenomeno della coscienza riguarda la scoperta proprio da parte della psicoanalisi e messo in risalto proprio da Silvia Montefoschi della legge universale del tabù dell’incesto nella sua doppia formulazione sia come inviolabile sia come violabile.
Dalla coscienza virtuale alla coscienza semplice.
Legge che è stata estesa da Silvia Montefoschi e dal movimento del “Pensiero Uno” all’intera storia dell’universo in quanto la coscienza non è solo la coscienza umana ma come a suo tempo aveva riconosciuto lo stesso Teilhard de Chardin specialista in scienze della natura (vedi “Il pensiero di Teilhard de Chardin“), il fenomeno della coscienza è già presente nelle prime particelle agli inizi dei tempi sì che anche questa legge è la legge della dinamica che ha fatto e fa: e la storia evolutiva della coscienza e la storia evolutiva tutta dell’uni-verso. In questo senso negli scritti di Silvia Montefoschi si esplicita ancor più chiaramente come il fenomeno della coscienza non riguarda solo la coscienza umana ma nasce già terminata la fase della “coscienza virtuale” tipica dell’originario collabimento tra le particelle, pertanto instabili, di materia e antimateria che si stabilizza infine con la seconda fase della storia dell’evoluzione della coscienza che chiama “coscienza semplice”.
Dalla coscienza antinomica alla coscienza dialettica.
Le fasi che seguono e che fanno la storia evolutiva del fenomeno “coscienza” riguardano il passaggio evolutivo dalla coscienza antinomica nelle sue varianti sia estrovertita, che ha dato luogo alla cultura occidentale, sia alla sua variante introvertita che ha caratterizzato le culture dell’oriente, per addivenire infine alla coscienza dialettica.
Coscienza adamica e coscienza purusica
La coscienza antinomica rimane comunque sempre antinomica sia che si manifesti nella modalità introvertita o estrovertita, sia nella coscienza antinomica assolutamente introvertita o coscienza purusica (India) sia nella modalità della coscienza antinomica assolutamente estrovertita o coscienza adamica (Egitto, Grecia, Palestina).
Coscienza orfica, alchemica, cristica e giovannea
Sarà una nuova coscienza relativamente estrovertita o coscienza orfica (Egitto e Grecia che include anche Platone e il platonismo) che aprirà quel ramo evolutivo della coscienza possibile di un avvenire oltre la coscienza antinomica e che darà i suoi frutti evolvendosi prima nella coscienza alchemica quale anticipazione della coscienza cristica e poi da questa si dipartirà la coscienza giovannea vero punto di arrivo della storia evolutiva del fenomeno coscienza che sarà anche il momento conclusivo di quella logica che ha fatto la storia evolutiva dell’universo tutto: la logica della separazione dell’essere uno in essere quale femminile di dio e coscienza di essere quale maschile di dio. Dio che poi altro non è che il Pensiero Uno che però ancora deve nascere alla piena coscienza di sè quale Uno e la nuova logica unitaria già raggiunta è proprio la logica di Dio.

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