La critica psicoanalitica della concezione trinitaria del Dio cristiano

“Il vivente” (1988) di Silvia Montefoschi e “Il regno del figlio dell’uomo” (1997) di Silvia Montefoschi, entrambi questi ultimi due testi idealmente riprendono e sviluppano ulteriormente quel testamento di Jung che è il suo ultimo lavoro: “Ricordi sogni e riflessioni” (1961) e in particolare la sua critica psicoanalitica della concezione trinitaria propria del dio cristiano quale concezione di dio ancora troppo unilateralmente maschile.
Secondo lo psicoanalista Jung questa rimozione pertanto, dell’aspetto femminile di dio, non può che riprodurre quale suo riflesso un “Umbra Trinitatis” (l’Anticristo o Femminile di Dio) che anzichè lenire il conflitto in una sintesi lo aumenta fino ad arrivare ad un punto critico apocalittico.

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