Una rivoluzione cosmica per il Regno Umano

La rivoluzione cosmica
“Questa situazione
si perpetuò
per molto tempo
fino a che
un bel giorno
scoppiò nel cosmo
la rivoluzione

Le rivoluzioni
come si sa
non esplodono dal nulla
ma da una forza trasformativa
del pensiero
che resta sotterranea
fino a che
raggiunta una elevata tensione
manda per aria
la stabilità
di una precedente visione
data fino ad allora
come certa

La rivoluzione
che allora esplose
fu però
assolutamente eccezionale
perchè mutò
in maniera radicale
la visione del mondo
che aveva durato
da che il mondo era nato

Era avvenuto che
quei terrestri

disobbedienti al dogma
per amore del vero
avevano prodotto
negli ultimi tempi
una sempre maggiore
accelerazione
del movimento della riflessione
sviluppando così via via
nel loro lavoro
di ricerca interiore
quella funzione visiva
del pensiero che vede il pensiero
come realtà concreta
senza fare ricorso
al senso della vista

La piattaforma
Intanto
gli abitanti della piattaforma
in attesa di partire per il viaggio
si tenevano al corrente
di ogni passaggio
che la logica compiva su la terra
ed erano arrivati
di recente
a riconoscere in se stessi
una necessità urgente
di entrare in contatto con coloro
che procedevano lungo la via della
conoscenza

L’incontro
Avvenne così che
quando la necessità
di mettersi in contatto
si dette
da entrambe le parti
contemporaneamente
i pensanti dei due luoghi
separati
da uno spazio incommensurabile
si incontrarono
come per miracolo
in un luogo assolutamente nuovo
e l’assoluta novità
stava nel fatto
che il luogo non aveva
collocazione alcuna
perchè il pensiero
non ha altro spazio
dove situarsi se non se stesso

La rivoluzione era avvenuta

Il regno umano
L’incontro apocalittico
svelò loro infatti
la consustanzialità
che li rendeva tutti
ugualmente partecipi
di una unica realtà
il nuovo regno
che finalmente
aveva avuto il suo avvento
dopo il regno minerale
quello vegetale
e quello animale
di cui la specie umana
faceva ancora parte

Scoperta così
l’identità dell’uomo vero
tutt’una
con l’identità del vero dio
che era il pensiero consapevole di sè
compresero che
solo uniti
avrebbero potuto
partire per il viaggio
essendo il viaggio
proprio quello del pensiero
nel suo infinito pensarsi
come uno
e che
lungo il viaggio
il pensiero uno
quale unico vivente
avrebbe in sé
risolto e dissolto
i molteplici pensati
che avevano fino ad allora
strutturato l’universo.”

(Silvia Montefoschi, “La rivoluzione radicale del reale”, 1996)

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